Bandi a fondo perduto post Covid 19

Il coronavirus ha modificato lo stile di vita del mondo intero e, se per alcuni ha rappresentato la fine di un sogno lavorativo, per altri, la pandemia è diventata una opportunità. Infatti, chi ha sempre messo avuto il coraggio di fare il famoso volo pindarico verso l’imprenditoria, si è trovato avanti ad una scelta, quasi obbligata. Tanti, infatti, hanno deciso di optare per l’utilizzo delle grandi agevolazioni finanziate grazie alla legge di Bilancio 2021 per imprese e startup.

Lo Stato, infatti, ha deciso di incentivare la crescita e la nascita di nuovi investimenti alle aziende, rendendo il periodo Covid-19, fertile per lo sviluppo di nuove idee e per reinventarsi un lavoro da zero.

La manovra 2021 per imprese e startup: quali sono i pro?

Per sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo italiano, sono entrate in gioco diverse novità, sotto forma di incentivi, che vanno ad ampliare lo spettro delle misure già note alle realtà aziendali dello stivale. Il sostegno è rivolto, principalmente, a micro, piccole e medie imprese che acquistano o acquisiscono in leasing beni materiali come macchinari, impianti, strumenti e attrezzature o hardware, e beni immateriali come le tecnologie digitali da utilizzare a livello produttivo.

Il contributo statale, poi, in relazione a chi decide di chiedere finanziamenti bancari o in leasing, concede un contributo in percentuale agli interessi previsti dal finanziamento stesso. Gli obiettivi sono chiari: l’Italia vuole attrarre l’investimento innovativo dei talenti, in modo da favorire una crescita sostenibile del territorio, così da vincere a livello economico la crisi derivante dalla pandemia.

Contributi a fondo perduto per le startup: sono alte le aspettative e le richieste per quanto riguarda l’innovazione.

Tra le agevolazioni dell’ultimo anno, esiste la possibilità di accedere ad un contributo a fondo perduto messo a disposizione dagli enti nazionali e regionali per le startup ed imprese, sia nuove, sia già radicate nel territorio. Sono importanti e interessanti da valutare, poichè non richiedono restituzione.

Grazie alla legge 221/2020 per le “startup innovative”, iscritte, quindi, ad una sezione speciale del Registro Imprese, è possibile accedere ad una lunga serie di sostegni finanziari. Oltre ai contributi sopracitati, infatti, esiste la possibilità di ottenere finanziamenti a tasso zero, garanzie pubbliche sui prestiti bancari o bandi che prevedono una sinergia tra la restituzione parziale della cifra ottenuta ed una percentuale a fondo perduto. Tutto sta nel possedere i requisiti richiesti da ogni bando attivo e rientrare nella selezione.

Quali sono i requisiti necessari per partecipare ai bandi

Accedere ai contributi a fondo perduto per le startup non è una procedura semplicissima. In ogni bando è specificato il tipo di impresa che potrà beneficiare dell’agevolazione. Infatti, sono molte e variegate le fasce relative ai fruitori. Ad esempio, esistono bandi dedicati ai progetti di imprenditoria femminile, come altri specificatamente destinati agli under 35, così come altri rivolti a chi vive in un territorio o un’area geografica svantaggiata. I contributi a fondo perduto non si concentrano solo sullo sviluppo di nuove imprese produttive, ma si aprono anche a chi desidera ampliare una società già esistente, cercando di ottenere fondi che possano migliorare la propria attività. Inoltre, esistono anche degli specifici bandi riservati ad imprese straniere, con l’obiettivo di incentivarle a creare una sede distaccata nel Bel Paese.

Risulta, quindi, importante tenere presente il testo del bando, solitamente specifico per alcuni codici ATECO, che possono variare in base al progetto e al finanziamento erogato.

Come partecipare a un bando a fondo perduto

Il primo passo per partecipare a un bando per un contributo a fondo perduto è quello di monitorare i siti degli enti che si occupano di queste iniziative, come quello di Invitalia per esempio, dove è possibile trovare ciò che si sta cercando. Per poter essere costantemente aggiornati sull’invio delle domande, basta effettuare una ricerca su internet per monitorare gli enti che erogano finanziamenti e contributi. Per partecipare, bisogna avere le idee ben chiare sul proprio progetto, compilare la domanda in ogni sua sezione e strutturare un buon business plan, poichè potrebbe rappresentare una delle condizioni per l’invio corretto della domanda.